Biblio-Café “la misura delle cose”

“frammenti sparsi di libri scelti” meglio se sorseggiando un buon caffé

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“sorella” di Marco Lodoli

 
 
“A 16 anni davanti alla tazza del caffè e latte dissi a mia madre: -voglio farmi suora-. Non frequentavo la parrocchia del quartiere, non facevo mai la comunione, mi ero confessata solo una volta a nove anni, ma ero certa di quello che volevo, in una sola ora avevo capito che il mondo non era fatto per me e che l’unica via di scampo era la purezza. Avevo pianto sul cuscino fino a bagnarlo, avevo sentito un dolore acuto dentro al petto come un uccello che becca disperatamente le sbarre della gabbia per volare via, avevo visto la mia figura vestita di nero con la fascia candida sulla fronte nella pace di un chiostro, nel silenzio che cancella la mente. La mia strada è la purezza, una strada bianca e senza curve che sale lenta e tranquilla su un colle ventoso, la mia strada non sarà mai nella vita, che la vivano gli altri la vita, che ci tengono tanto, che si scontrino e si moltiplichino, che si diano appuntamenti e baci e spinte, che facciano tutto il rumore che serve a farsi notare, che chiedano per favore e voglio ancora, che si facciano crescere corna in testa, per caricare meglio.
Io voglio avere il viso pallido delle suore, la loro grazia mansueta, grani freddi tra le dita.”

da “sorella” di Marco Lodoli