Biblio-Café “la misura delle cose”

“frammenti sparsi di libri scelti” meglio se sorseggiando un buon caffé

Archivio per Maggio, 2008

“il dolore perfetto” di Ugo Riccarelli

Appena qualche attimo prima di morire, appoggiata al nocciòlo del giardino, l’Annina emerse dall’ombra in cui la sua morte si era nascosta da molti anni e, all’improvviso, in quei brevi istanti che la morte ancora le concesse, come se fosse in volo rivide la casa col pino e la Mena che pregava apoggiata a un angolo della madia, e di fronte alla Mena vide sua madre partorirla urlando di un dolore che le sembrò perfetto, e solo alla fine, quasi spiando, scorse la propria testa uscire da quel corpo rosso e gonfio dallo sforzo, e sentì per l’ultima volta l’odore di viole del suo fratello gemello che da dentro la pancia la spingeva nel mondo.

Fu come un lampo, uno starnuto di una forza così intensa che l’Annina si dovette appoggiare con tutte e due le mani al nocciòlo per non cadere, e il suo ultimo respiro le uscì in una voce flebile, quasi un sussurro.

“Ma guarda…” disse, sorpresa da quello spettacolo stupefacente.

Poi lasciò che un sorriso le ammorbidisse la bocca, scivolò lentamente verso la base del tronco, e là si fermò per sempre.

da “il dolore perfetto” di Ugo Riccarelli

pensieri crudeli “racconti d’autore” di Ugo Riccarelli

Il Ritratto dei coniugi Arnolfini (1434) è un dipinto ad olio su tavola di Jan Van Eyck conservato alla National Gallery di Londra.

Cara Paola,

oggi sono tornato pieno di colori in questo ospedale così scuro.Ho passato la giornata alla Nation Gallery, in mezzo ad alcune opere che avevo sempre visto riprodotte. Poterle ammirare nella loro realtà è stata un’emozione forte. Di fronte ai coniugi Arnolfini ho pensato a noi, mi sono visto in quell’uomo magro e pallido, dallo sguardo pensoso, e lontano da lui, e la dolcezza della posa con cui regge la mano della moglie mi ha stretto lo stomaco. E’ capace di tenerla e nello stesso tempo di presentare al mondo con pensosa tranquillità il coraggio della loro vita quotidiana, le ciabatte per terra, la luce di una giornata qualunque che filtra dalla finestra, sua moglie lì di fianco, a mostrare il ventre dov’è il loro figlio. Noi siamo più in fondo, dietro, nel buio dello specchio convesso che riflette le loro spalle. Piccoli, distanti, possiamo solo vedere.

da “Pensieri Crudeli” di Ugo Riccarelli

“lo specchio incantato” di Giorgio di Simone

man ray autoportrait

Autoportrait by Man Ray

quando il sogno, vascello del pensiero, ritorna….

lo specchio che c’incanta, restituendoci così spesso le nostre stesse immagini ed i pensieri deformati, e qualche volta -ahimè- il nulla, cioè l’illusione del nulla, si lascia un pò capricciosamente attraversare e sconfiggere da un elemento altrettanto impalpabile: il sogno.

Tutti i luoghi comuni sul sogno sono veri e non veri, perché soltanto chi è preso nella sua sfera iridescente riesce ogni tanto a comprenderne il significato nascosto (quando ce l’ha) e, ancor più di rado, fortunosamente, a capire che esso può diventare un fantastico veliero verso il mistero o verso l’infinito, il che è per noi la stessa cosa.

da: Lo specchio incantato di Giorgio di Simone

Giorgio di Simone è uno dei più noti parapsicologi italiani, è autore del famoso Rapporto dalla dimensione X